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Bonus per gli statali che decidono di andare in pensione o dimettersi: potrebbero essere 200mila

Potrebbero essere circa 200 mila gli statali potenziali beneficiari del 'bonus' per facilitare gli esodi negli uffici pubblici, previsto dal decreto sulla manovra estiva.



Potrebbero essere circa 200 mila gli statali potenziali beneficiari del "bonus" per facilitare gli esodi negli uffici pubblici, previsto dal decreto sulla manovra estiva.

La notizia ufficiale è quella che riguarda gli "esodi incentivati": tutti i dipendenti pubblici con almeno 35 anni di anzianità contributiva (5 in meno del limite di 40 anni di contributi dopo il quale può scattare automaticamente il pensionamento) potranno chiedere la cessazione dal servizio, ma non del rapporto di lavoro, continuando a beneficiare del 50% dello stipendio fino al raggiungimento della soglia pensionabile.

Una quota, quest'ultima, che potrà salire al 70% nel caso in cui il lavoratore pubblico sia impegnato in attività di volontariato riconosciute. La notizia ufficiosa, invece, è quella che riguarda l'inserimento nel decreto delle risorse da destinare ai rinnovi dei contratti pubblici: oltre due miliardi per il biennio 2009-2010.

Chi farà richiesta del bonus, non vedrà messo in discussione il suo percorso previdenziale. I contributi corrispondenti agli anni di mancata presenza in ufficio fino al momento del pensionamento verranno regolarmente e interamente versati dall'amministrazione di appartenenza. E, inoltre, colui che ne beneficerà potrà cumulare il 50% dello stipendio con altro reddito da lavoro autonomo o derivante da collaborazioni e consulenze svolte al di fuori della Pa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il