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Riforma del sistema giudiziario: magistratura accetta immunità premier ma non sospensione processi

Pacchetto sicurezza oggi in discussione per affrontare la questione sospensione processi e le nuove norme proposte dal premier Silvio Berlusconi.



Pacchetto sicurezza oggi in discussione per affrontare la questione sospensione processi e le nuove norme proposte dal premier Silvio Berlusconi.

In tempo di duro scontro politico fra maggioranza e opposizione, nasce un partito un partito trasversale della "tregua". Lo sollecita Pierferdinando Casini (Udc).

Lo invoca Roberto Castelli (Lega). Gli dà metodo e forma una lettera aperta di Francesco Cossiga che invita il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a muovere la sua moral suasion per convincere Berlusconi ‘a stralciare nel "passaggio’ alla Camera le norme ‘incriminate’, cioè quelle che sospendono di un anno i processi per i reati commessi fino al 30 giugno 2002, e quindi anche il dibattimento ormai agli sgoccioli che vede il capo del governo imputato a Milano per corruzione in atti giudiziari.

La necessità di un tregua del dibattimento politico e di un nuovo inizio viene invocata anche dall’Associazione nazionale magistrati che, attraverso il segretario Giuseppe Cascini, chiede di cancellare la sospensione dei processi dal decreto sicurezza e osserva che ‘compete esclusivamente "all'autonomia della politica decidere delle immunità da offrire a chi ricopre cariche istituzionali’.

Nel frattempo, il  Consiglio superiore della Magistratura rallenta: ieri la sesta commissione ha deciso di prendersi ancora un giorno di tempo e soltanto oggi, quando il Senato avrà già approvato il decreto sulla sicurezza (che contiene anche la contestatissima norma rinvia processi), farà conoscere il suo giudizi sulla incostituzionalità del provvedimento slitta processi; un’altra commissione, la prima, ha accettato la richiesta di un esponente del centrodestra, ed ha deciso di acquisire tutta la documentazione possibile sulla richiesta di Silvio Berlusconi per ricusare il giudice Nicoletta Gandus, e solo dopo questi adempimenti discutere l’eventuale apertura di un procedimento «a tutela» del giudice che presiede il processo contro il Presidente del Consiglio.

Ma è proprio il centrodestra che, ora, sta portando l’assedio al Consiglio superiore della magistratura.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il