Mutuo con tasso di interesse più basso e migliore: rinegoziare o surroga? Cosa conviene scegliere?

Dunque, non tutto è come sembrerebbe. Alla fine i vantaggi ci sono, ma relativamente, ed all’inizio. Bisognerebbe saperne di più per gestirsi al meglio.



Rinegoziazione o surroga del mutuo? Questo è il problema.

Mentre banche e governo sono arrivate ad un accordo per quanto riguarda decreto taglia-rate, quello che dal primo gennaio 2009 alleggerirà il conto di chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile, crescono dubbi e perplessità sulla coesistenza delle novità introdotte.

Il differenziale tra quello che si sarebbe dovuto e ciò che realmente si paga con il “taglia rate” finirebbe su un conto “accessorio” e verrebbe coperto in un primo momento dalla banca.

La rinegoziazione ‘collettiva’ prevede rate fisse a durata variabile e riguarderà quanti abbiano stipulato un mutuo prima del 29 maggio 2008 e anche chi è già indietro con il pagamento delle rate, che finiranno nel conto accessorio. Ma se, all’apparenza, la rinegoziazione potrebbe apparire un vantaggio iniziale, in realtà, alla fine, ci si trova con il famoso ‘conto accessorio’ salato.

Dunque, non tutto è come sembrerebbe. Alla fine i vantaggi ci sono, ma relativamente, ed all’inizio. Bisognerebbe saperne di più per gestirsi al meglio.

E, nel frattempo, il decreto fiscale auspicato da Tremonti è attualmente al vaglio della Camera. Non soddisfatte, né contente le Associazioni dei consumatori che avvertono coloro che si accingono ad usufruire dei nuovi sistemi.

Autrice: Marianna Quatraro

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il