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Alzati i tassi di interesse europei a Luglio 2008 per combattere l'inflazione, quelli Usa invariati

Solo a partire dal 2009 la Banca Centrale Europea tenderà a diminuire i tassi di interesse, per il momento previsto nuovo aumento a Luglio.



L’annuncio arriva da Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea, durante un'audizione alla Commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo: il tasso di inflazione nell'Eurozona resterà elevato per tutto il 2008 e solo nel 2009 tenderà gradualmente a diminuire. Per questo, il 3 luglio, la Bce potrebbe operare un rialzo del tasso di interesse di un quarto di punto. Il rialzo sarebbe necessario per evitare un’inflazione travolgente. Sulla crescita economica in Europa, il superbanchiere ha ammesso delle ‘forti incertezze’ e ha paventato un possibile rallentamento. Trichet si è anche soffermato sul caro-petrolio, sul funzionamento dei mercati e sulla speculazione incalzante in questo settore.

E mentre l’Europa si ‘ingegna’ a risolvere i problemi di una crisi economica che sembra incalzante e a tratti rallentata, dall’Usa arrivano altre notizie. Pare, infatti, che la Federal Reserve abbia deciso di lasciare invariato il costo del denaro con il tasso sui fed funds fermo al 2% e quello di sconto al 2,25 per cento. La decisione presa dal Fomc (Federal open market committee), il braccio operativo della banca centrale degli Stati Uniti, al termine di una riunione di due giorni, era ampiamente attesa dal mercato. E, con questa decisione, la la Fed ha messo fine alla serie di tagli al costo del denaro iniziati alla fine della scorsa estate.

di Marianna Quatraro

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il