E-commerce cresce, ma Unione Europea vuole mercato unico europeo su Internet. Nuove regole

La Ue vuole un mercato unico dell'e-commerce entro i confini delle 27 nazioni europee.



Dopo la bocciatura del Trattato di Lisbona, l’UE cerca un nuovo modo per avvicinarsi ai cittadini e studia nuove mosse nel commercio elettronico.

Considerando le misure sproporzionate di potenziale crescita di un mercato di scambio internazionale on line, stanno per arrivare nuove regole per semplificare e rendere più sicuri gli acquisti fatti dai 490 milioni di abitanti dell'Unione europea. La Ue vuole un mercato unico dell'e-commerce entro i confini delle 27 nazioni europee.

A fare la proposta è il Commissario per i consumi Melena Kuneva che proprio quest'autunno proporrà, secondo quanto lei stessa ha anticipato, nuove regole per ridurre la giungla di norme attualmente in vigor, proponendo una serie di norme semplificate per regolare i contratti fra venditori e consumatori in tutta l'Unione europea.

Oggi il 51% dei commercianti dell’Ue vende su Internet, ma solo il 17% delle entrate dell’e-commerce deriva da vendite transfrontaliere (era il 16% nel 2006).

Questo, per la Commissione, è indice di una poca fiducia nello shopping in un altro paese Ue. E dunque, per infondere maggiore fiducia nellUE, la normativa Ue non solo vuole far decollare il commercio elettronico in Europa (al 33%, ma l'e-commerce in un altro paese Ue è stabile al 7%), ma anche proteggere gli utenti digitali contro le frodi online.

L’obiettivo è ricomporre quel quadro frammentario e caotico del mercato e del commercio elettronico per riportarlo ad una nuova politica di regolamentazione.

Marianna Quatraro

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il