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Unione Europea-Russia incontro in Siberia per l'energia: decisioni importanti economiche-politiche

Il summit si è posto l’obiettivo di aprire la strada alle trattative, previste per il prossimo 4 luglio a Bruxelles, per il rinnovo dell' 'Accordo di partnership e cooperazione' (PCA), tra l'UE e la Russia.



Mosca ha scelto Kanty Mansijsk per l’incontro dei vertici UE-Russia, in programma giovedì e venerdì. 

La scelta di questa remota città per l’incontro non è stata casuale: è, infatti, lei la prima produttrice di greggio e gas dell’intera Federazione russa.

Il summit si è posto l’obiettivo di aprire la strada alle trattative, previste per il prossimo 4 luglio a Bruxelles,  per il rinnovo dell' "Accordo di partnership e cooperazione" (PCA), tra l'UE e la Russia.

Firmato nel 1997, è scaduto da oltre un anno. Il percorso per definirlo e firmarlo sarà "difficile e lungo" (attorno ai tre anni), secondo il plenipotenziario russo presso l'UE Vladimir Chizhov.

A Kanty Mansijsk i russi, secondo quanto dichiarato dal vice ministro degli esteri Grushko, propongono all'UE di creare meccanismi o strutture comuni e permanenti in cui valutare e decidere sui problemi di comune interesse, dalla politica estera ("sicurezza esterna") all'economia.

Qualcosa di simile al Russia-Nato Council, l'istituzione che regola i rapporti tra la Russia e l'Alleanza Atlantica (finora avara di risultati efficaci).

Sul piano della politica estera non sono poche le serie divergenze tra le due parti: i difficili rapporti della Russia con Georgia e Ucraina; l'installazione di impianti di difesa antimissilistica USA in paesi dell'UE; i "conflitti congelati dell'ex-Urss"(Sud Ossetia, Abkhazia, Transdnestria, Nagorno Karabakh), il Kosovo, per finire al Medio Oriente e al nucleare iraniano. A decidere degli esiti dell’incontro saranno i meccanismi UE. 

Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il