Barack Obama-Scarlett Johansson: e-mail tra loro e rapporto di amicizia affettuosa? Secche smentite

Lui è Barack Obama, il candidato democratico che, dopo aver battuto Hillary Clinton nella sfida alla Casa Bianca, è in corsa alla presidenza USA. Lei è Scarlett Johansson, una delle più belle e sensuali attrici di Hollywood.



Lui è Barack Obama, il candidato democratico che, dopo aver battuto Hillary Clinton nella sfida alla Casa Bianca, è in corsa alla presidenza USA con McCain, candidato repubblicano. E’ un uomo forte, sicuro e capace, deciso a raggiungere il suo obiettivo, diventare presidente degli Stati Uniti,e deciso nel suo ruolo di guida del paese più potente del mondo. Lei è Scarlett Johansson, una delle più belle e sensuali attrici di Hollywood.

Brava, capace in ogni ruolo e interpretazione che le si proponga, capace di affascinare sugli schermi e fuori, è una donna impegnata, a servizio della beneficenza e della solidarietà. Tra loro un filo sottile di e-mail e comunicazione che unisce due persone e due anime tanto diverse e lontane ma tanto vicine.

Sin dall’inizio della sua candidatura Obama ha trovato in Scarlett una forte sostenitrice. E’ apparsa in un video di propaganda, è stata attivissima. Poi, giorni fa, ha vezzosamente detto che il suo attivismo era ricambiato.

Raccontando scambi di e-mail, esprimendo stupore per la molta attenzione (online) che Obama le mostrava. Ottimo per i pettegolezzi, pessimo per il candidato. Che ha reagito e subito smentito. Barack ha liquidato il caso Johansson parlando con i giornalisti e dicendo loro che Scarlett non aveva la sua mail, ma quella di Reggie (Reggie Love, il suo assistente) cui è arrivato un messaggio dell’attrice poi inoltrato al candidato presidente che le ha risposto "grazie per il lavoro che stai facendo".

Nulla di più: nessuna relazione epistolare, nessun legame internet, nulla di nulla. Resta allora l’interrogativo: perché Scarlett avrebbe inventato una storia del genere? Forse per danneggiare la sua figura di candidato afro-americano subito ‘suscettibile’ al fascino di una biondina dalla pelle candida? Forse per far cadere il mito dell’uomo rigoroso?

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il