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Crisi mercato immobiliare in italia 2008-2009? Secondo alcune statistiche sembra stia arrivando

Aumentano i costi degli appartamenti, crescono i tassi di interesse, diminuiscono le intenzioni d'acquisto.



I prezzi degli immobili salgono e gli italiani non comprano. Forti sono i segnali di crisi, confermati dal sensibile calo delle transazioni che dal 2006 registrano una flessione pari al 4,6% per il settore residenziale, proprio quello che riguarda più da vicino le famiglie italiane.

Aumentano i costi degli appartamenti, crescono i tassi di interesse, diminuiscono le intenzioni d'acquisto.

Secondo l'indagine curata dal Centro studi sull'economia immobiliare, per il periodo di tempo compreso tra il 2008 e il 2009, solo il 9,1% delle famiglie prevede di effettuare un acquisto immobiliare; lo ha già fatto il 4,2% del campione intervistato e solo lo 0,1% ha tentato una transazione che non ha dato buon esito.

Chi compra lo fa per intestarsi l'abitazione in cui vive (il 61,2%) o per destinarla a parenti prossimi (18,8%). Solo una piccola percentuale acquista una casa per le vacanze (11,8%) e in pochi lo fanno per investimento (5,9 per cento). Ciò che gli italiani maggiormente valutano prima dell’acquisto è soprattutto il prezzo dell’immobile.

E poi viene tutto il resto, dalla posizione al confort, alla valutazione della vicinanza o meno al posto di lavoro, alla rete dei trasporti pubblici di cui usufruire nelle vicinanza, la presenza di esercizi commerciali o, se si hanno figli piccoli, di asili o strutture che possano servire per loro. Questo perché pur di spendere meno ci si accontenta.

Ed ecco che tutti i criteri di ‘comodità’ di acquisto casa vengono meno. Il principale requisito che si cordiera è il prezzo contenuto.  E’ crisi del mercato immobiliare.

Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il