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Obbligazioni e bond comunali in Italia emessi da banche straniere.Aumentato debito,indagini a Milano

Il dissesto del comune di Taranto prima e la falla di 250 milioni del comune di Malano sono i campanelli d’allarme di un’Italia sempre più crisi per quanto riguarda la gestione e l’amministrazione comunale.



Il dissesto del comune di Taranto prima e la falla di 250 milioni del comune di Malano sono i campanelli d’allarme di un’Italia sempre più crisi per quanto riguarda la gestione e l’amministrazione comunale. Così, per sostenere le criticità finanziarie degli enti territoriali si è attivata la magistratura.

Nel mirino ci sarebbero gli amministratori pubblici che potrebbero aver accumulato debiti in modo illegale e le banche che potrebbero aver violato leggi e normative nella concessione di crediti o l'emissione di obbligazioni. Sotto accusa non solo le banche italiane, ma anche quelle straniere.

Secondo i dati della Banca d'Italia, infatti, oltre 20 dei 30 miliardi di euro di titoli di amministrazioni locali oggi sul mercato sono infatti stati emessi all'estero.

Ed è da istituti stranieri che è stata gestita una larga fetta dei quasi 10 miliardi di cartolarizzazioni degli enti territoriali. Né a Taranto né a Milano sono state ancora accertate responsabilità penali.

Una cosa è però già chiara: per le banche è finita la grande abbuffata decennale delle emissioni obbligazionarie e dei relativi derivati di Comuni, Province e Regioni.

In più c'è un duplice rischio: che gli enti territoriali finanziariamente più traballanti non ce la facciano a sostenere il peso dei debiti contratti (secondo la Banca d'Italia i debiti di tutte le amministrazioni locali hanno superato i 109 miliardi di euro) e che possano venir fuori tutti gli intrighi di operazioni estremamente proficue fatte con controparti poco preparate, poco esperte e forse anche male informate.

Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il