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Stipendi in crescita a Maggio 2008 in Italia grazie a rinnovi contrattuali. I settori interessati

Buone notizie in campo stipendi: le buste paga hanno avuto una crescita, sia in termini orari sia per dipendente, del 3,3% rispetto allo stesso mese del 2007



Buone notizie in campo stipendi: le buste paga hanno avuto una crescita, sia in termini orari sia per dipendente, del 3,3% rispetto allo stesso mese del 2007, l'aumento annuo maggiore da dicembre 2006, quando si registrò la stessa crescita (ad aprile le retribuzioni hanno segnato un +2,8%, sia in termini orari che per dipendente) e uno 0,6% per cento in più rispetto al mese precedente (quando erano cresciute dello 0,1% su base mensile).

I dati vengono da una ricerca Istat, che, inoltre, sottolinea che l'aumento è il risultato di più eventi contrattuali: ad aprile sono stati firmati alcuni importanti contratti e alcuni hanno cominciato a dare effetti a maggio.

Il maggior incremento delle retribuzioni su base annua si registra nel comparto delle assicurazioni (+7%). Un forte calo è stato, invece, registrato nel comparto delle grandi imprese, che ha visto registrare un calo annuo dell'1,1% e i servizi un aumento dello 0,7%. E di conseguenza, minore è stata la retribuzione lorda per ora lavorata.

Nell'industria i redditi sono scesi del 2,3% congiunturale pari a un calo annuo del 2%, mentre nel settore dei servizi il calo è stato rispettivamente del'1,4 e dell'1,7%. Riduzioni dell'occupazione si sono registrate anche nel settore delle costruzioni (-5,3%) e in quello di produzione di energia elettrica, gas e acqua (-4,9%) e nel settore delle attività manifatturiere (-0,6%).

Stesso destino per il settore tessile e abbigliamento (-5,4%), nella produzione di macchine e apparecchi meccanici (-3,8%) e nella fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (-3,4%). Positivo, invece, il trend per quanto riguarda le industrie della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (+4,2%), le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (+3,3%), le industrie delle pelli e delle calzature e le raffinerie di petrolio (entrambe +2,6%), il settore alberghi e ristoranti (+3,9%) e nel commercio (+3,7%).

Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il