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Tav Torino-Lione si farà, accordo trovato con i sindaci delle città dopo due anni di trattative

L’intesa sulla Tav Torino-Lione è stata finalmente raggiunta dopo giorni di discussione e due anni di trattative. Un risultato ormai a cui a credevano in pochi.



L’intesa sulla Tav Torino-Lione è stata finalmente raggiunta dopo giornoi di discussione.

I sindaci e i tecnici dell'Osservatorio sulla Torino-Lione, hanno approvato il documento che chiude due anni di confronti tra il governo e le amministrazioni locali per realizzare la nuova linea tra Italia e Francia.

Un accordo che chiude politicamente la questione del 2005 quando l'opposizione alla Tav provocò un mese di incidenti e scontri in Val di Susa.. Entro fine luglio si saprà quando sarà consegnata la tratta ad alta velocità Torino-Lione: questo è quanto sottolinea il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che sostiene: ''Non dipende solo da noi, ma devo incontrare il mio collega francese e rivedere il commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, con cui mi sono gia' visto la settimana scorsa. La risposta potrò darla alla fine di luglio''. Il ministro ha spiegato che per convincere le comunita' locali a realizzare l'opera sono stati promessi servizi migliori: ''più treni pendolari per convincere i Comuni''.

L’intesa raggiunta per la realizzazione della galleria di 57 chilometri che dovrà unire le località di Susa e St. Jean de Maurienne, in Francia, rappresenta un traguardo fondamentale e chiude la discussione ma non mette a tacere tutti i problemi.

Nei prossimi mesi, infatti, sarà necessario realizzare una sorta di progettazione della progettazione stabilendo con le amministrazioni locali tempi e criteri per definire un tracciato. Dunque, quello raggiunto non e' il traguardo: solo superato uno snodo cruciale, ora il lavoro e il confronto devono proseguire per quel che riguarda la progettazione.

La stima di due miliardi di costi aggiuntivi del nuovo tracciato, con l'interramento di larga parte della nuova linea fra Sant'Antonino di Susa e Avigliana, viene dalle prime sommarie valutazioni delle Fs. A questa cifra, si dovrebbero sottrarre i minori costi per l'accorciamento del tunnel di base a Susa, ipotizzabili in 500 milioni, e il venir meno del progetto di corso Marche per l'ingresso a Torino, il cui costo è stimato fra 800 milioni e un miliardo.

Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il