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Novità contratti e lavoro decreto fiscale Giugno 2008: possibile cumulo lavoro e pensione e altro

Le novità sono numerose, a partire dall’abolizione del divieto di cumulo fra i redditi da lavoro e gli assegni pensionistici, al ripristino del lavoro a chiamata (job on call).



E’ entrato ufficialmente in vigore il Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 che rende operative le norme in materia di lavoro previste dalla manovra economica approvata dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno scorso.

Le novità sono numerose, a partire dall’abolizione del divieto di cumulo fra i redditi da lavoro e gli assegni pensionistici, al ripristino del lavoro a chiamata (job on call).

Secondo il nuovo decreto decade il divieto di cumulo fra reddito e pensioni, per cui ‘le pensioni di vecchiaia, di anzianità, di invalidità e ai superstiti e gli assegni di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, con esclusione delle forme pensionistiche gestite dagli enti di diritto privato di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 196, n. 103, sono interamente cumulabili con i redditi da lavoro dipendente ed autonomo’.

Le nuove modifiche vanno a toccare anche quanto stabilito dal precedente governo in materia di contratti a tempo determinato. Da quest’anno, infatti, solo nel caso in cui si manifesti un accordo fra le parti, è possibile derogare per più di una volta oltre i 36 mesi i contratti a tempo determinato. La manovra modifica poi le sanzioni contro il lavoro sommerso.

Per i contratti di apprendistato prevede la possibilità di una regolazione affidata agli accordi tra parti sociali e ai loro enti bilaterali nel caso di formazione esclusivamente azienda.

Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il