BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Rimborso cure mediche all'estero e operazioni: UE rivendica diritto del malato e cartelle cliniche

La nuova proposta lanciata dalla Commissione Ue presenta in programma nell’Agenda sociale l'assistenza sanitaria transfrontaliera, il diritto di curarsi in un altro Stato membro dell’Unione ed essere rimborsati dal proprio e l'interoperabili



La nuova proposta lanciata dalla Commissione Ue presenta in programma nell’Agenda sociale l'assistenza sanitaria transfrontaliera, il diritto di curarsi in un altro Stato membro dell’Unione ed essere rimborsati dal proprio e l'interoperabilità delle cartelle cliniche elettroniche. Attualmente la Carta Europea di assistenza sanitaria prevede già la possibilità di andare a curarsi all'estero, ma il problema è che i sistemi nazionali non rimborsano le spese, o lo fanno soltanto in seguito al ricorso del paziente. Importante è, inoltre, la promozione della qualità e della sicurezza nel settore sanitario: ogni Stato membro deve rendere pubblici i propri criteri di sicurezza, deve garantire che ci siano i meccanismi per raggiungerli e deve effettuare un monitoraggio continuo. I pazienti devono poter fare affidamento sul fatto che gli standard di qualità e di sicurezza delle cure che ricevono in un altro Stato si basino su buone pratiche mediche e vengano regolarmente controllati. Il progetto costituisce il primo passo verso la soluzione dei problemi che i medici incontrano con i pazienti che necessitano di trattamenti sanitari all'estero. Si pensi, ad esempio, alla prescrizione di farmaci essenziali che il paziente può aver perso, alla comunicazione delle condizioni di salute a medici che parlano un'altra lingua, alla diagnosi di malattie e alla prescrizione dei farmaci più adatti senza avere una conoscenza approfondita della storia clinica del paziente. Il progetto tenterà di garantire la compatibilità delle informazioni mediche in formato elettronico indipendentemente dalla lingua o dalla tecnologia utilizzata, senza richiedere l'istituzione di un sistema comune per l'intera Europa. Ciò consentirà ai professionisti del settore sanitario di accedere elettronicamente, nella loro lingua, ai dati di un paziente proveniente da un altro paese, utilizzando tecnologie e sistemi diversi. Marianna Quatraro

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il