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Nota spese aziendali: il rimborso di quali è richiesto? In che nazioni le più gonfiate?

Le voci che popolano le note spese delle aziende di tutto il mondo? Ristoranti extra lusso, taxi, ma anche scontrini di libri, scarpe, biciclette e articoli per la casa.



Le voci che popolano le note spese delle aziende di tutto il mondo? Ristoranti extra lusso, taxi, ma anche scontrini di libri, scarpe, biciclette e articoli per la casa.

Secondo quanto evidenziato da uno studio Kds (società di gestione dei viaggi d’affari), condotto in 18 paesi, compresi gli Stati Uniti, la nota spese è considerato un compito noioso dalla maggior parte dei dipendenti. Dallo studio emerge che sono i francesi quelli che più gonfiano la propria nota spese sono più numerosi dei britannici (11 per cento contro il 10 per cento), ma meno degli americani (20 per cento).

Se si considerano invece anche i dati riguardanti l’Italia (da relativizzare tuttavia perché meno consistenti, fanno sapere dalla direzione marketing di Kds) allora le cose cambiano: gli italiani che dicono di ingannare l’azienda giocando sulla nota spese sono il 33 per cento. Si imbroglia di più sui chilometri per viaggi di lavoro, ristoranti e taxi.

La nota spese deve essere sempre siglata per autorizzazione da un responsabile di livello superiore (manager) a coloro che presentano le note spese.

Per cercare di ovviare al problema delle falsificazioni e delle scorrettezze nelle note spese, sarebbe di buon profilo il manager che provveda all’addebito delle spese personali rendendo l’i.v.a indetraibile all’atto della registrazione, soprattutto se pagate con carta di credito aziendale, aumentando l’importo lordo dell’iva nella nota di addebito emessa al dipendente.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il