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Tassi di interesse Ue alzati al 4,25%: conseguenza per rate mutui moderate per il momento.Previsioni

Tradotto in soldoni, la mossa della Bce ha provocato un aumento di 6 euro (da 700 a 706 euro, rispetto però ai 562 euro del valore di partenza) sulla rata mensile di un prestito ventennale da 100mila euro acceso nel settembre 2005



Decisione attesa e già scontata per i mercati, la Bce ha rialzato i tassi di un quarto di punto portando il tasso di rifinanziamento pronti contro termine al 4,25%, il massimo da quasi sei anni. Analogamente ha rialzato al 3,25% e al 5,25% anche il tasso sui depositi e il tasso marginale. Si tratta del primo rialzo dal giugno del 2007.

A questo punto il divario fra il costo del denaro in Eurolandia (misurato dal tasso principale) e quello negli Stati Uniti è pari a 2,25 punti percentuali. La decisione della Bce di aumentare i tassi di un quarto di punto al 4,25% è stata unanime ha precisato il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, nel corso della conferenza stampa al termine della riunione del direttivo.

Un impatto tutto sommato limitato, in questo caso, perché l'Euribor a un mese (base 360) è passato dal 4,39% medio di maggio al 4,46% del fixing di stamattina mentre la scadenza a sei mesi è salita dal 4,86% al 4,97 per cento.

Tradotto in soldoni, la mossa della Bce ha provocato un aumento di 6 euro (da 700 a 706 euro, rispetto però ai 562 euro del valore di partenza) sulla rata mensile di un prestito ventennale da 100mila euro acceso nel settembre 2005 (alla vigilia, cioè, dell'ondata di aumenti del costo del denaro decisa da Francoforte).

Le previsioni degli operatori, per il momento, scontano un altro aumento di 25 punti base dei tassi entro dicembre e segnalano per l'Euribor a 3 mesi un valore in crescita al 5,03% per settembre e al 5,18% per fine anno. Nel 2009, secondo le attese di mercato, la situazione sui tassi interbancari potrebbe cominciare a migliorare, ma con gradualità.

Marianna Quatraro

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il