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Fatturato piccole-medie imprese in Italia e Europa trainato dalle esportazioni. Prima la Lombardia

La forte propensione all'esportazione non riguarda però solo le piccole medie imprese italiane, ma anche quelle del resto d'Europa.



Se la crisi economica in Italia si fa sentire in ogni comparto e colpisce la maggior parte dei cittadini, senza distinzione tra chi è più abbiente o meno, l’unico settore che registra, comunque, un andamento positivo e quello dell’esport.

L’Italia esporta, e par ecchio. La forte propensione all'esportazione non riguarda però solo le piccole medie imprese italiane, ma anche quelle del resto d'Europa. Un'indagine realizzata dal gruppo Seat Pagine gialle, ha evidenziato come il 37% del fatturato delle Pmi europee arriva dalle esportazioni. La maggioranza delle aziende europee (il 65%) vende i prodotti e servizi all'estero.

Ad avere maggior propensione all'export sono quelle con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 200 (il 74%).A puntare di più sul mercato estero sono soprattutto le aziende manifatturiere (l'82% delle imprese esporta), il commercio all'ingrosso (66%) e quello della distribuzione (66%). Tra i settori più dinamici c'è quello delle costruzioni (esporta l'87%), il tessile (72%), l'industria metalmeccanica (87%) e l'agro-alimentare (69%).

Per quanto riguarda l’andamento nell’Unione Europea, gli scambi commerciali sono più intensi fra i Paesi del nucleo centrale dell'Unione Europea (Germania, Francia, Italia e Spagna).

L'Italia mostra la maggior propensione a esportare nei paesi dell'Ue allargata: il 51% delle nostre imprese ha detto di esportare in quest'area. Solo la Germania fa di più (59%). Tra le imprese dell'Europa a 15 però, è l'Italia è l'interlocutore privilegiato: il 35% delle aziende ha detto di importare beni e servizi dal nostro Paese.

Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il