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Giorni di malattia sul lavoro: restrizioni permessi e stipendi minori per dipendenti pubblici scuola

Non solo taglio degli organici ma anche importanti restrizioni e penalizzazioni in caso di malattia e utilizzo dei permessi retribuiti da parte del personale.



Non solo taglio degli organici ma anche importanti restrizioni e penalizzazioni in caso di malattia e utilizzo dei permessi retribuiti da parte del personale.

Ancora novità, dunque, sul giro di vite sulla scuola contenuto nel decreto legge n. 112. L’articolo 71 del decreto contiene, infatti, delle novità che, qualora divenissero legge, a partire dal 2009, verrebbero applicate a tutti i dipendenti pubblici. La decisione che sicuramente farà discutere parecchio è l’assegnazione del solo stipendio base per chi usufruisce di meno di 10 giorni di malattia consecutivi.

Ma non solo: praticamente prive di valore legale diventerebbero, tranne che per la prima volta, le giustificazioni prodotte da medici e strutture ospedaliere privati.

Per coloro che si assenteranno per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare, spiega il decreto legge 112, l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.

Si allunga, inoltre, anche la fascia di reperibilità, sempre in caso di malattia. Dalle attuali quattro ore complessive al giorno (10-12 e 17-19) si estende a ben 11 ore: dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20. Orari che, quindi, bloccano il malato a casa senza alcuna possibilità (tranne la mattina praticamente all’alba, un’ora a pranzo e la sera tardi) di uscire.

Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il