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Posti di lavoro nelle grandi industrie italiane a rischio: cassazione per 300mila dipendenti

Giuseppe Berta storico dell'industria alla Bocconi: ‘Siamo alla vigilia di un altro grosso scrollone. Ma la novità sta nel fatto che sono entrati in crisi, per colpa dell'accentuazione del calo della domanda interna, anche i settori anticicli



L'allarme arriva dalla Cgil: nei primi quattro mesi di quest'anno c'è stato un balzo del 22,40 per cento del ricorso alla cassa integrazione rispetto allo stesso periodo del 2007.

In sei mesi le aziende che hanno temporaneamente sospeso tutta o parte l'attività produttiva sono passate dalle 669 del 2007 alle 782 del 2008 con un incremento di quasi il 17 per cento. L’arrivo della cassa integrazione alla Fiat è il segnale della profondità della crisi.

Giuseppe Berta storico dell'industria alla Bocconi: ‘Siamo alla vigilia di un altro grosso scrollone. Ma la novità sta nel fatto che sono entrati in crisi, per colpa dell'accentuazione del calo della domanda interna, anche i settori anticiclici, quelli, come l'alimentare, che era tra i comparti più sicuri’.

Da gennaio a aprile del 2008 la cassa integrazione (ordinaria e straordinaria) nel settore alimentare è cresciuta di quasi il 63 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L'impennata più rilevante si è registrata nel settore del legno con un +103,22 per cento. In questa crisi si sommano tante questioni: il limite dimensionale delle imprese italiane che rende complicata la loro competitività sui mercati; la carenza di investimenti in innovazione e ricerca; e poi la riduzione dei consumi con l'aumento dei prezzi delle materie prime.

Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il