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Conti correnti e depositi con tassi di interessi elevati. Quali scegliere? Consigli

La propensione delle famiglie italiane a ricorrere all’indebitamento, è quasi raddoppiata in dieci anni.


Non c’è limite alla finanza creativa delle banche. La propensione delle famiglie italiane a ricorrere all’indebitamento, è quasi raddoppiata in dieci anni.

«Nell’ultimo decennio, scrive Bankitalia, i debiti delle famiglie italiane sono cresciuti a un ritmo elevato, superando il 30% del PIL nel primo trimestre 2007 (erano il 18% nel 1996)». E spesso si vorrebbe un miracolo che moltiplicasse i nostri soldi in banca.

Si ricorre alla scelta dei più disparati conti correnti e depositi con alti tassi di interessi. L’ultimo arrivato è il Rendimax di Banca Ifis che si aggiunge al Conto Arancio di Ing Direct, al Conto Santander, al Conto Deposito di CheBanca!, a Supersave di Fineco, a IWPower di IWBank, a MoneyBox di Unicredit, a Webank di Bipiemme, a WebSella.it e altri ancora.

Si tratta di promozione di conti bancari che promettono di agevolare gli utenti. Le offerte di conti di risparmio e pronti/termine standardizzati vanno confrontate non solamente tra di loro, ma anche con i pronti/termine della propria banca, con i BoT, i fondi comuni di liquidità e gli Etf agganciati al mercato monetario. I tassi promozionali che spesso caratterizzano queste proposte possono incentivare spostamenti opportunistici dei capitali di quei risparmiatori a caccia dei rendimenti più alti. 

Questi prodotti non rispondono solo a una esigenza di sicurezza, ma rappresentano anche l'accantonamento tipico dei primi risparmi e la gara dei tassi sulla raccolta diretta sta creando anche qui in Italia una categoria di impieghi del risparmio a se stante.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 08/07/2008 alle ore 15:09