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Telelavoro in Italia: sempre più considerato dalle aziende visto l'aumento del costo dei trasporti

Si alzano i costi di trasporti e benzina per recarsi sui posti di lavoro. L'innovazione si chiama telelavoro.



Una nuova frontiera sta per essere definitivamente varcata nell’ambito lavorativo in Italia. Se alcune imprese si sono attrezzate per facilitare il trasporto da e per l’azienda stessa in cui un lavoratore presta servizio, altre hanno preferito vedere nel telelavoro un strumento utile per rispondere alla crisi.

 Da un lato c’è il prezzo della benzina che cresce. Dall’altro l’esigenza quotidiana di doversi recare sul posto di lavoro. Nel mezzo, ci sono la gran parte degli italiani, datori di lavoro e dipendenti.

Con una rete dei trasporti pubblici che non dà cenni concreti di uscire da una persistente inefficienza, con le difficoltà che magari nelle città si incontrano nel momento in cui si fa la scelta di uscire di casa in bicicletta e quant’altro, si tenderebbe a voler privilegiare la macchine per spostarsi. Ma il guaio arriva quando più è incerta la condizione professionale, e inferiori sono i redditi percepiti, più si tende a rinunciare ad essa.

Secondo il Rapporto Automobile 2008, se il prezzo della benzina arrivasse a 2,50 euro, a ridurre l’uso dell’auto sarebbero il 32,1 per cento dei lavoratori atipici, il 36,8 per cento degli studenti e il 37,5 per cento dei disoccupati. L’innovazione, allora, si chiama telelavoro.

Oltreoceano è già consuetudine in parecchie imprese e organizzazioni aziendali e ed è, addirittura, come se la crisi sui mercati stia dando una specie di importante occasione per cambiare il modo di lavorare. In Italia la percentuale di imprese ed aziende che si aprono con nuovi mezzi a sostegno di una forma alternativa di lavoro è ancora bassa.

Poco più del venti per cento sono, infatti, delle imprese hanno realizzato uno studio per ottimizzare il trasporto casa-posto di lavoro dei dipendenti anche se un quarto di loro non ne ha mai utilizzato i risultati per prendere decisioni in merito. E solo il 9 per cento delle imprese, secondo l’ultima indagine realizzata da Gidp, offre ai dipendenti qualche benefit o servizio per agevolare il loro trasferimento da casa al lavoro in risposta all’aumento dei prezzi della benzina.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il