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Euro moneta di riserva: ruolo internazionale molto forte, anche se ultimamente si è attestato

L'euro smesso di crescere come valuta di riserva internazionale.



Nonostante la crescita di valore come moneta unica europea, l’Euro ha smesso di crescere come valuta di riserva internazionale. Questo è quanto emerge dal rapporto annuale della Bce sul "Ruolo internazionale dell'euro", reso noto a Francoforte e riferito al 2007.


L'evoluzione ha visto andamenti diversi a seconda dei segmenti di mercato: la valuta europea ha visto infatti diminuire il peso relativo sull'emissione di titoli internazionali e anche sulle riserve in valuta estera; è invece salito quello sui prestiti ed è ancora aumentata la percentuale di banconote in euro detenute al di fuori dell'area valutaria. Quest'ultima ha ormai superato il 10%, e si attesta in realtà a un livello compreso tra il 10 e il 20 per cento.

Quanto all'utilizzo più generale come valuta di riserva internazionale, il rapporto conferma che l'ascesa del ruolo dell'euro si è fermata. Il suo peso percentuale sul totale (a cambi costanti) è sceso anche nel 2007 come accade dal 2005, soprattutto per quanto riguarda i Paesi emergenti: quello sui Paesi sviluppati è rimasto inalterato dal 2003 ad oggi.

Il motivo di questa stasi viene spiegata con la continua e corrente competizione col dollaro sui mercati internazionali e, quindi, maggiore efficienza e liquidità dei mercati americani che continuano ad essere meta preferita per gli investimenti sulle Borse occidentali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il