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Lodo Alfano passa alla Camera. Immunità e blocco processi alte cariche Stato. Polemiche

Sì della Camera a tempo di record per l’approvazione del tanto discusso lodo Alfano. Ed è polemica.



Sì della Camera a tempo di record per l’approvazione del tanto discusso lodo Alfano. Ed è polemica. Dopo il via libera ottenuto dalla Camera, con 309 voti favorevoli, 236 contrari e 30 astenuti (l'Udc), il disegno di legge firmato dal ministro della Giustizia che garantisce l'immunità giudiziaria alle quattro principali cariche dello Stato.  

Si tratta soprattutto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, passa ora all'esame del Senato. "Sono contento per l'approvazione della norma, crediamo di aver fatto un buon lavoro". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, commentando l'approvazione alla Camera della norma. I

l segretario del Pd, Walter Veltroni, non tarda ad esprimere tristezza e rammarico per l’approvazione di un provvedimento del genere: "La nostra è l'opposizione dell'alternativa tra l'aggressività del governo e certi toni che io non condivido e mi meraviglio che ancora oggi non si sia presa distanza da quella piazza e da attacchi al Papa e al presidente della Repubblica".

Mentre il leader dell’UDC, Pierferdinado Casini, uscendo dall’aula della Camera di si dice “soddisfatto della nostra scelta per l'astensione, è stata la migliore”.  Il lodo Alfano votato dalla Camera prevede: scudo istituzionale, per cui è prevista la sospensione dei processi penali per il capo dello Stato,il presidente del Consiglio e i presidenti della Camera e del Senato.

Non opera automaticamente perché l'interessato può rinunciare all'immunità. Scattata la sospensione, si ferma la prescrizione. Cessato il mandato istituzionale, il processo riparte. Durata 'scudo'. Vale per la durata della carica e non è reiterabile. Unica eccezione se il premier è sfiduciato e riconfermato. Si perde lo 'scudo' se si passa da una carica all'altra.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il