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Tagli magistrati e polizia in Italia: situazione preoccupante, si rischia paralisi

I tagli previsti nel decreto legge che anticipa gli effetti della manovra triennale, potrebbero paralizzare tutti i tribunali d'Italia.



I tagli previsti nel decreto legge che anticipa gli effetti della manovra triennale, se confermati, potrebbero paralizzare tutti i tribunali d'Italia. A lanciare l'Sos in un documento riservato consegnato una decina di giorni fa al Guardasigilli Alfano e al sottosegretario Giacomo Caliendo è il capo del Dipartimento Organizzazione e Personale di via Arenula.

 Dopo aver analizzato il decreto, le conclusione sembrano essere allarmanti: le conseguenza sarebbero estremamente negative per il funzionamento della giustizia. Il riassunto del documento parla di uno stop quasi totale del turn-over e quindi, anche, dei concorsi già indetti per i giudici, di organici scoperti in ogni settore dell'amministrazione, di un quarto di stanziamenti in meno per pagare bollette, cancelleria, fotocopiatrici e computer, e persino per trascrivere i processi.

Se dovessero venire meno i soldi, rischierebbero di saltare migliaia di udienze, dibattimenti, sentenze. La situazione più preoccupante è quella che riguarda gli organici. Il personale amministrativo, che già lamenta una scopertura media del 14%, verrà ridotto di un ulteriore 10%, gli uffici dirigenziali subiranno un taglio di almeno il 20 e quelli di livello del 15, per le assunzioni è fissato un tetto massimo del 10% rispetto alle cessazioni.

E la crisi non finisce qui: sono stati, infatti, anche sospesi gli accreditamenti per le manutenzioni ordinarie di caserme dei carabinieri, questure e commissariati. Sono stati, inoltre, dimezzati i fondi per la squadra nautica di Porto Empedocle. Risultato: le motovedette impegnate sul fronte caldo dell'immigrazione clandestina rischiano di rimanere in porto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il