Crisi mutui: IndyMac fallisce. E il Governo Usa non assicura l'intervento. Che accadrà?

E' il piu' grande fallimento bancario in vent'anni, il crack della IndyMac.



Ed è arrivato per l’America il piu' grande fallimento bancario in vent'anni, il crack della IndyMac. Un fallimento che ha costretto le autorià federali ad un raro intervento per assumere il controllo dell'istituto e che ha contribuito ad accrescere quelle che erano le già forti preoccupazioni per gli altri due colossi dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac alla banca d'investimento Lehman Brothers fino a istituti di credito e specialisti dei prestiti immobiliari.

 La storia di IndyMac sembra ricalcare le orme del fallimentodella Continental Illinois National Bank & Trust con asset per 40 miliardi di dollari, avvenuto nel 1984, prima, e quello della American Savings & Loan Association, nel 1988, dopo. Ci sono voluti 20 anni perché l’America della finanza capitolasse di nuovo ed ora gli effetti ricadranno in tutto il mondo, andando ad aggravare una crisi già esistente e fin troppo sentita: la crisi immobiliare e del credito, le pressioni dei rincari dell'energia, le ombre di recessione e le continue perdite delle società finanziarie. Una crisi per cui una soluzione pare ancora non esistere.

Nel frattempo, IndyMac Bank ha riaperto i battenti oggi sotto l’egida dell'agenzia federale Federal Deposit Insurance Corp che si occuperà della sua gestione. Nella vicenda di IndyMac una delle agenzie di regolamentazione bancaria, l'Office of Thrift Supervision, ha accusato il senatore democratico Charles Schumer di essere responsabile del fallimento: sarebbe stato lui a seminare il panico inviando a fine giugno una lettera alle autorità che metteva in dubbio la solidità finanziaria della banca.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il