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Inflazione al 3,8% a Giugno 2008 in Italia. Record del dollaro sull'euro e Borse giù

Dall’Istat la conferma definitiva: sale al 3,8% nel mese di giugno l’inflazione nel nostro Paese portandosi così ai massimi da luglio 1996.



Dall’Istat la conferma definitiva: sale al 3,8% nel mese di giugno l’inflazione nel nostro Paese portandosi così ai massimi da luglio 1996. Prodotti alimentari e prezzo dei carburanti: queste le voci che più terrorizzano. L’Istat aggiunge che su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,4%.

L'inflazione depurata cioè degli elementi volatili, ha segnato un aumento del 2,7% contro il 2,6% di maggio, mentre il tasso acquisito, vale a dire quello che si avrebbe a fine anno se l'indice dei prezzi al consumo rimanesse invariato sui livelli di giugno, è pari al 3,2%.

E se il tasso di inflazione è al 3,8%, per i beni a più alta frequenza di acquisto, in cui rientrano cibo, tabacchi, affitto, trasporti urbani, beni per la casa, il carovita è al 5,8%: si tratta del livello più alto dal 1997.

Secondo quanto sottolinea l’Istat, gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili ( 7,2%), trasporti ( 6,9%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche ( 6,1%). Una variazione nulla si registra per i servizi sanitari e spese per la salute, mentre calano i prezzi per le comunicazioni (-2,3%).

Su base mensile gli aumenti più forti si sono verificati nei trasporti ( 1,4%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili ( 0,6%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche ( 0,4%). I dati segnalano aumenti anche per voci come stabilimenti balneari ( 9% sull'anno) e servizi camping ( 6,2%).
Stamane nuovi record per euro e carburanti.

La crisi americana indebolisce ulteriormente il dollaro, fino a portare l'euro a sfondare più volte il record storico sulla divisa americana. Ed è crisi per le Borse. Dopo un avvio negativo le piazze europee crollano a meta' seduta sui timori di una nuova crisi del credito e sulla corsa dell'euro sopra 1,60 sul dollaro.

 L'indicatore, anche nella componente relativa alle condizioni attuali e future della Zona Euro, conferma cosi' un deterioramento del sentiment degli affari e segnala un ulteriore peggioramento della congiuntura.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il