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Stipendio primi 10 giorni di malattia dipendenti enti locali e regioni: diminuzioni e tagli forti

L’Aran ha reso noto un elenco di 12 voci stipendiali colpite dalla stretta antiassenteismo.



L’Aran (agenzia di rappresentanza di tutte le pubbliche amministrazioni) ha reso noto un elenco di 12 voci stipendiali colpite dalla stretta antiassenteismo, in cui rientrano anche indennità di comparto, retribuzione di posizione e di risultato dei titolari di posizione organizzativa, cioè dei dipendenti di categoria D che in virtù di un incarico a termine svolgono mansioni tipiche di un livello superiore, e indennità di direzione e staff per il personale dell'ex ottava qualifica funzionale.

Tutte queste voci, insieme con le remunerazioni più specifiche ( turno, orario notturno e tempo potenziato), rientrano nello stop imposto nei primi dieci giorni di malattia dal Dl 112, che salva solo il ‘trattamento fondamentale’, di cui fanno parte stipendio tabellare, tredicesima e progressione orizzontale.

Così, arrivano i 500mila dipendenti di Regioni ed enti locali le prime indicazioni operative sul taglio agli stipendi nei primi 10 giorni di malattia. Le conseguenze non sono positive per gli interessati e la misura si rivela più incisiva del previsto. La bozza di provvedimento stabilisce infatti che i 'finti malati' o gli assenteisti saranno tenuti all'obbligo al risarcimento del danno patrimoniale.

La norma si applica anche dal terzo evento di malattia del dipendente pubblico nel corso dell'anno solare e alle assenze, sempre per malattia, che si protraggono oltre i dieci giorni. Per giustificarle, dice il comma 2 dell'articolo 71, il dipendente deve presentare una certificazione rilasciata ‘esclusivamente da struttura sanitaria pubblica’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il