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Consumi in forte frenata, inflazione alta, pericolo mutui secondo Banca d'Italia

Il quadro che emerge Dal Bollettino economico diffuso da Bankitalia descrive un Paese fermo.



Un Paese fermo dove manca la produttività, dove la crescita del Pil non supererà lo 0,4% nel 2008 e nel 2009, dove i consumi stagnano, gli investimenti sono fermi, il potere d'acquisto delle famiglie è eroso dalla corsa del costo della vita, con la produzione industriale in calo dell'1% nel secondo trimestre dell'anno. Questo è il quadro che emerge Dal Bollettino economico diffuso da Bankitalia.

La situazione sarebbe allarmante. Bankitalia, secondo le prime stime, prevede che l'incremento dei consumi privati non andrà oltre lo 0,2% nel 2008 e lo 0,3% nel 2009 e che anche la spesa alimentare subirà una battuta d’arresto a causa dei forti rincari dei prezzi. Il pericolo inflazione è quello che sottolinea le maggiori criticità.

L'inflazione si manterrà sopra il 3% per tutto il 2008 e si attesterà al 3,8% nella media dell'intero anno per poi scendere al 2,8% nel 2009 su base armonizzata Ue solo, però, avverte Bankitalia ‘nell'ipotesi che il suo rialzo corrente non si ripercuota sul processo di determinazione di salari e prezzi e resti moderata la dinamica dei costi interni’.

Problemi per gli italiani arrivano anche sul fronte mutui. Nonostante lo spostamento della domanda verso i mutui a tasso fisso, saliti nel corso dei primi cinque mesi del 2008 a circa i due terzi delle nuove erogazioni, l'elevata quota di finanziamenti a tasso variabile erogata negli anni passati si mantiene più alta rispetto alla media europea l'esposizione delle famiglie italiane alle variazioni dei tassi d'interesse su questo tipo di mutuo.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il