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Obbligo di visita medica anche per un giorno solo di malattia per dipendenti pubblica amministrazion

Il ministro Brunetta continua la guerra ai dipendenti pubblici: conferma l’obbligatorietà della visita medica anche dal primo giorno di malattia e non finisce qui.



Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta continua la guerra ai dipendenti pubblici e conferma l’obbligatorietà della visita medica anche dal primo giorno di malattia ma i provvedimenti non finiscono qui. Obiettivo: combattere l’assenteismo e assicurare la fruizione dei servizi in maniera efficiente.

Tra le altre novità per gli statali ‘scansafatiche’ contenute in una circolare firmata ieri dal ministro, la decurtazione dello stipendio per i primi dieci giorni di assenza in caso di malattie e permessi. Il provvedimento è retroattivo, perché si applica alle assenze a decorrere dal 26 giugno scorso.

Vengono dettate anche le modalità di certificazione. La circolare sottolinea ‘il terzo evento di malattia nell'anno solare e le assenze superiori a dieci giorni  debbono essere giustificati con la presentazione all'amministrazione di un certificato medico rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche o dai medici convenzionati, in quanto parte del Sistema sanitario nazionale’.

Le strette decisioni sul giro di vite sui dipendenti pubblici sono fortemente volute per limitare le assenze ingiustificate dei dipendenti pubblici e per garantire efficienza nel lavoro: se si fanno assenze non si ha diritto, in quota parte, ai premi economici dovuti alla produttività.

I compensi di produttività, infatti, potranno essere percepiti solo in misura corrispondente alle attività effettivamente svolte e ai risultati conseguiti e nell’erogazione dei compensi incentivanti deve essere esclusa ogni forma di automatica determinazione del compenso o di erogazione a pioggia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il