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Fondi comuni di investimento italiani. Statistiche negative. Le soluzioni di Assogestioni

Il settore dei fondi comuni di investimento, in Italia è in crisi sempre più come dimostrano tutte le statistiche degli ultimi anni in costante calo.



Assogestioni per bocca del presidente Marcello Messori si impegna per rianimare il settore dei fondi comuni di investimento, settore in Italia in crisi sempre più.come dimostrano tutte le statistiche degli ultimi anni in costante calo.

Le principali strategie proposte consistono nel rimuovere le asimmetrie fiscali che favoriscono i Fondi esteri (o di diritto estero) in Italia, incentivare gli investimenti di lungo termine, pensare a Fondi d'investimento aperti a una vasta quota di risparmiatori.

Secondo quanto sostenuto da Assogestioni, i metodi di analisi usati da Mediobanca "sono fuorvianti perché approssimano la performance dell'investimento effettuato dal risparmiatore e attribuiscono l'andamento negativo dei Fondi italiani al loro rendimento", ha detto Messori. Secondo lui, invece, "bisognerebbe stare più attenti all'inefficiente articolazione fra produzione e distribuzione". Il patrimonio complessivo è sceso attorno a 1.100 miliardi.

E lo stock di risparmio gestito, che fino a qualche anno era quasi la metà del Pil italiano, oggi traccheggia vicino al 15%.

Se con il nuovo secolo il deflusso dai fondi italiani è cominciato a farsi minaccioso, è stato soltanto con l'aprile del 2006 che questo fenomeno si è fatto sentire in tutta la sua gravità.

Da quel momento anche i fondi esteri e i fondi roundtrip infatti, non sono stati più in grado di compensare il minor afflusso nei fondi domestici.

Dal 2008 poi, e in modo da particolare da marzo, tutti questi strumenti stanno ora registrando deflussi netti significativi (70 miliardi fino a giugno 2008 contro i 49 per l'intero 2007).

Per uscire dalla situazione di crisi che attanaglia l’economia, secondo Marcello Messori, è necessario rimuovere le le asimmetrie fiscali (passando finalmente al realizzato) e regolamentari è una delle condizioni prioritarie necessarie a fornire nuova linfa al settore. E' un punto su cui si discute da tempo, ma che forse mai come adesso è vicino alla soluzione.

E’ necessario incominciare ad incentivare gli investimenti a lungo termine, incrementando la quota da destinare ai fondi pensione e dando il via ad un processo di innovazione di prodotto. E’ necessario che Sgr cambino il loro aspetto, lo possono fare aumentando la varietà e la concorrenza tra di loro, utilizzando al meglio le risorse interne e adeguandosi alla best practice internazionale.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il