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Umberto Bossi con il dito medio alzato contro l'inno italiano di Mameli. Video

Un Umberto Bossi da una parte conciliante, ma dall'altra completamente all'attacco, anche in modo e toni esagerati come quando con il dito medio alzato parla dell'inno d'Italia, l'inno di Mameli



Umberto Bossi incontenibile a 360 gradi in questa calda domenica di Luglio al Congresso Liga Veneta-Lega Nord.

Il leader della Lega vuole, fortemente vuole, il Federalismo ed è disposto ad allearsi, predisporre un disegno di legge e votarlo in parlamento con qualsiasi partito politico Pd e opposizione compresa a cui apre ad un dialogo e a larghe intese con Veltroni.

Un Umberto Bossi da una parte conciliante, ma dall'altra completamente all'attacco, anche in modo e toni esagerati come quando con il dito medio alzato parla dell'inno d'Italia, l'inno di Mameli affermando che il Nord non vuole più essere schiavo di Roma come afferma l'inno e accompagna le sue affermazioni con il gestacccio.

E poi ancora parla del suo progetto di Federalismo per l'Italia che deve essere solidale tra regioni ricche e quelle più povere, ma non come si vorrebbe fare ora che non cambierebbe nulla secondo lui.

E ancora parla della scuola, di conoscere le proprie radici regionali e non solo i sette re di Roma.

E avverte, infine, che quando i Lombardi-Veneti si uniscono ' non ce ne è più per nessuno': questo lo ha dimostratol a Storia ed è ancora assolutamente e fortemente valido.

Affermazioni che faranno discutere.

Autrice: Marianna Quatraro


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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il