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Saldi estivi 2008: vendite negative nella maggior parte delle città

Negativo il bilancio delle prime due settimane di saldi estivi.



Sarà la crisi economica che si fa sentire, sarà il caldo afoso che spinge tutti al mare, il risultato comunque non cambia: negativo il bilancio delle prime due settimane di saldi estivi. In 6 negozi su 10, vendite in calo e, rispetto alla scorsa stagione, solo il 9,5% dei negozianti registra un aumento del proprio volume d'affari.

A soffrire di più sono principalmente i commercianti di piccole e medie dimensioni, mentre gli esercizi commerciali più grandi sembrano avvertire meno degli altri il calo delle vendite. A rilevarlo, un'indagine Confcommercio-Format, che evidenzia come il 60% dei consumatori abbia già acquistato o sta per fare acquisti di merce a prezzo scontato.

Il rapporto qualità/prezzo che prima solo in pochissimi casi veniva considerato al momento dell’acquisto, sembra essere, invece, diventato oggetto di studio fondamentale per chi compra. Flop saldi d’estate? Forse si, forse no, certamente le città vuote non hanno aiutato i commercianti, certamente le poche disponibilità economiche hanno spinto a qualche risparmio in più che magari in anni passati non sarebbero stati pensati, certo è che resta la passione sfrenata all’acquisto in un Paese, come l’Italia, in cui si è attenti a mode e dettagli.

Ma forse in qualche momento di crisi è bene fermarsi e riflettere prima di un acquisto importante. Da segnalare, infine, come il 77% dei consumatori si dichiara favorevole a una eventuale liberalizzazione dei saldi, a fronte del 39% dei commercianti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il