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Tagliati premi a dipendenti statali fino a 9mila euro. Proteste via e-mail. Presto in piazza?

Cancellati i premi agli statali tagli fino a 9000 euro a testa: le prime proteste arrivano via mail.



Cancellati i premi agli statali tagli fino a 9000 euro a testa: le prime proteste arrivano via mail a redazioni di quotidiani e agenzie di stampa e anche in Parlamento: centinaia di pubblici dipendenti inviperiti denunciano un taglio della loro busta paga che arriva in molti casi fino al 30%.

Sulla retribuzione complessiva annua, si va infatti da un minimo di 280 euro a un massimo di 9.500 euro. La tabella elaborata dalla Cgil è abbastanza semplice

. Ci sono indicati ministeri ed enti, le leggi che aumentavano il cosiddetto "salario accessorio", quello che entrava alle varie amministrazioni e che finiva in busta paga, il numero dei dipendenti che ne usufruivano e il taglio annuo pro-capite sullo stipendio del 2009.

I meno colpiti sono i dipendenti del ministero del Welfare, che dovranno rinunciare a circa 274 euro l'anno. Alla Salute saranno soprattutto i medici a rimetterci. Il taglio medio è di circa 9.467 euro l'anno. Andrà decisamente meglio ai lavoratori del ministero della Difesa (316 euro) o a quelli delle Comunicazioni (456 euro).

E i tagli sembrano non fermarsi qui. C'è anche una riduzione dei fondi previsti per la contrattazione integrativa, fondi che erano già bloccati dal 2004 e che adesso vengono tagliati del 10 per cento.

Ci sono, infine, da considerare in questo quadro anche le nuove norme firmate Renato Brunetta per quanto riguarda visite fiscali, orari di lavoro e detrazioni dallo stipendio per i giorni di malattie. Il tutto per combattere quel famigerato assenteismo dell’Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il