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Testamento biologico di Paolo Ravasin malato di Sla: video online contro alimentazione artificiale

“Se non fossi più in grado mangiare e bere attraverso la mia bocca, oppongo il mio rifiuto a ogni forma di alimentazione e idratazione artificiale'.



“Se non fossi più in grado mangiare e bere attraverso la mia bocca, oppongo il mio rifiuto a ogni forma di alimentazione e idratazione artificiale sostitutive della modalità naturale. Tale rifiuto è da ritenersi efficace anche nella circostanza in cui perdessi qualsivoglia capacità di esprimere e ribadire la mia volontà”.

Queste le parole di Paolo Ravasin, malato di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), che affida il suo testamento biologico all'associazione Luca Coscioni e in un video dice ‘no’ all'accanimento terapeutico.

 Questa di Ravasin è l'ennesima forte testimonianza che risuona forte e chiede il diritto di morire, dopo quella di Piergiorgio Welby, dopo le battaglie che questi giorni sta combattendo il papà di Eluana Englare che chiede di staccare le spine delle macchine che alimentano e continuano a tenere in vita sua figlia da 16 anni in coma vegetativo.

 Di nuovo polemiche, di nuovo discussioni, di nuovo la testimonianza di una sofferenza che non si vuole sopportare, di una pace che si chiede per se stessi e a cui nessuno dovrebbe poter dire ‘si’ o ‘no’ rispettando il volere della persona.

“Affermo, conclude Ravasin, di essere stato informato e quindi sono pienamente consapevole delle conseguenze a cui mi espongo mediamente tale rifiuto, che tuttavia considero quale mia insuperabile manifestazione di volontà. Infine, oppongo il mio rifiuto ad ogni trasferimento in strutture ospedaliere. Non essendo in grado di sottoscrivere materialmente tale documento a causa della mia infermità, attribuisco al medesimo il valore di espressione della mia autentica volontà attraverso una videoregistrazione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il