Prezzi benzina alti anche se quotazioni petrolio scendono.Senza speculazione arriverà a 80 dollari

Le quotazioni del petrolio scendono ma i prezzi della benzina restano alti. La colpa è della speculazione.



La buona notizia è che le quotazioni del petrolio scendono, la cattiva è che i prezzi alti dei carburanti restano. A causare il calo la previsione secondo cui la tempesta tropicale Dolly dovrebbe risparmiare le principali installazioni petrolifere nel golfo del Messico e non avere quindi impatti sulla produzione di greggio.

Il raffreddamento delle quotazioni si fa sentire anche presso i distributori italiani, dove tutti i marchi hanno portato i prezzi consigliati di benzina e diesel sotto quota 1,550 euro. Per fare qualche esempio, sui listini Agip ed Esso i due carburanti figurano a 1,531 euro al litro, su quelli Api e Ip a 1,5444, alla Erg il prezzo è di 1,537 euro, alla Q8 di 1,536, alla Shell 1,540, alla Tamoil 1,539 e alla Total 1,546.

Nonostante i ribassi, però, il pieno per un'auto di media cilindrata oggi costa ancora 77 euro, contro i 68 euro del luglio del 2007.  I prezzi sono ancora troppo alti. A portare così in alto i costi sono le speculazioni.

Secondo Jesus Reyes Heroles, amministratore delegato di Petroleos Mexicanos, il prezzo del greggio sarebbe di circa 80 dollari al barile se non ci fosse la speculazione a spingere le quotazioni dell'oro nero. legislatori Usa stanno considerando fra le altre cose la possibilità di limitare il numero di contratti che un investitore può detenere e potrebbero obbligare gli operatori ad un'informativa più stringente, per ridurre la domanda speculativa rispetto alla domanda fisica di greggio.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il