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Etf migliori dei Fondi di investimento? Confronto. Vantaggi e svantaggi.

Secondo uno studio di Morningstar, i fondi indicizzati quotati, Etf, hanno costi medi complessivi inferiori ai fondi comuni tradizionali.



Secondo uno studio realizzato da Morningstar, i fondi indicizzati quotati, Etf, che hanno costi medi complessivi inferiori ai fondi comuni tradizionali,  presentano un alto tasso di fedeltà al paniere di riferimento, che si riflette in rendimenti sostanzialmente allineati.

Per definizione gli Etf sono fondi passivi che replicano un indice nella sua composizione e nei suoi pesi. Esistono, tuttavia, fattori che possono incidere sul tasso di fedeltà, quali la revisione periodica dei benchmark, le difficoltà di accesso ad alcuni mercati e la minor liquidità di altri.

 L’analisi, condotta su 56 Etf, ha mostrato, però, che gli scostamenti, misurati come volatilità dei rendimenti differenziali rispetto al benchmark (tracking error volatility) sono minimi. Da gennaio, l’extra-performance degli Etf rispetto ai rispettivi benchmark è stata in media di -0,13%, una variazione troppo esigua per poter affermare che rendono meno degli indici di riferimento.

Il costo, che è tra i principali accusati dei deludenti risultati dei fondi comuni tradizionali, non incide, invece, sulle performance e sul tasso di fedeltà degli Etf. Infatti, tanto gli strumenti meno onerosi quanto quelli più cari mostrano uno scostamento medio prossimo allo zero.

Il costo sembra, invece, essere una discriminante per quanto riguarda i volumi (gli strumenti con commissioni minori hanno scambi, in termini di controvalore, superiori), ma su questi incidono i flussi degli investitori istituzionali, che usano gli Etf nella costruzione dei portafogli per coprire aree strategiche, come ad esempio l’Euro-zona.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il