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Acquistare auto ai prezzi migliori andando all'estero? Come fare con l'Iva?

Acquistare auto all’estero: ad attirare in tentazione è spesso il prezzo di listino considerevolmente più basso appena varcato il confine.



Acquistare auto all’estero: ad attirare in tentazione gli appassionati di motori ma anche i semplici automobilisti è spesso il prezzo di listino considerevolmente più basso appena varcato il confine.

E i prezzi, ovviamente, cambiano, ma è necessario prestare attenzione a qualche particolare e curiosità legata all’Iva.

Basterà sondare i meandri della rete accedendo al sito internet dell’Unione Europea. La Commissione Europea, infatti, effettua annualmente un’analisi del mercato automobilistico comunitario, confrontando i prezzi netti di un centinaio tra i modelli più venduti da 18 costruttori europei e 8 giapponesi.

Per quanto riguarda la regolamentazione Iva sulle importazioni di beni dall’estero, non tutti sanno che l’Iva va versata nel paese di destinazione, in Italia nel nostro caso. Pertanto il prezzo praticato nel Paese estero che il consumatore deve prendere in considerazione è quello netto e converrà optare per l’acquisto in Paesi ad alta pressione fiscale (quali i Paesi scandinavi, dove l’IVA arriva al 25%) nei quali la differenza di prezzo con e senza tasse può essere considerevole.

L’Iva dovrà essere versata nel paese importatore solo nel caso di veicoli nuovi, intendendo con questo i mezzi che abbiano percorso meno di 6.000 km e che siano immatricolati da meno di 6 mesi.

Tali veicoli, venduti esentasse dal concessionario estero, sono soggetti all’aliquota IVA applicata in Italia e, quindi, pari al 20% del prezzo. Nel caso di veicoli usati, l’IVA è invece compresa nel prezzo di vendita e non deve più essere corrisposta in Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il