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Norma anti-precari per i processi in corso contro contratti precari. La spiegazione

Il ministro Brunetta, sottolinea l'origine parlamentare e la ‘non responsabilità’ del Governo sulla norma che blocca il reintegro dei precari.



E’ bufera sulla norma anti precari. Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, sottolinea l'origine parlamentare e la ‘non responsabilità’ del Governo sulla norma che blocca il reintegro dei precari.

Le opposizioni e i sindacati chiedono che la norma sia cambiata al Senato. Ma il percorso più probabile, e condiviso tra i ministri, è quello che la manovra non venga modificata al Senato, ma intervenga un successivo decreto di correzione.

Le organizzazioni dei lavoratori lanciano anche un allarme: la norma farebbe saltare l'accordo sui precari siglato con le Poste, l'azienda per la quale nasce la norma stessa.

L’intento era, infatti, quello di aiutare le Poste, alle prese con il contenzioso di numerosi precari con cui sono stati siglati contratti irregolari. Racconto confermato da Pierpaolo Baretta, capogruppo del Pd in commissione, che si era battuto contro la norma.

La richiesta al governo di cancellare al Senato la norma arriva unanime da tutte le opposizioni, parlamentari ed extraparlamentari: da Enrico Letta a Pierferdinando Casini, da Pierluigi Bersani a Silvana Mura di Idv, da Oliviero Diliberto a Roberto Fiore del Fronte nazionale.

Il ragionamento comune, esplicitato da Enrico Letta, ministro ombra del Welfare, è semplice: “Dal momento che il Governo nega la paternità del grave emendamento, c'è una sola via d'uscita, semplice e lineare: il Senato elimini l'emendamento”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il