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Attentato ad Istanbul luglio 2008: terrorismo del Pkk o di al-Qaida. Considerazioni

Terrore ad Istanul, in turchia, per un attentato che ha ucciso decine di persone e ferite altrettante.



E’ stato duplice l’attentato che ha sconvolto Istanbul, in Turchia, uccidendo 17 persone e ferendone circa altre 150, a poche ore dal processo della corte suprema che deve pronunciarsi sulla messa al bando del partito al governo, fatto che ha portato la Turchia a tensioni politiche nelle ultime settimane.

L'attentato è avvenuto nel quartiere Gungeron, sul lato europeo di Istanbul, non lontano dall'aeroporto internazionale e non è ancora stato rivendicato.

L’attentato si inserisce in momento molto delicato, della vita sociale e politica del Paese. Le indagini della magistratura hanno messo sotto accusa il gruppo nazionalista Ergenekon, un oscuro apparato del cosidetto ‘stato profondo’ che voleva organizzare un golpe puntando proprio sulla strategia della tensione.

E mentre i curdi sepratisti del Pkk sono sotto pressione nel Nord Iraq e potrebbero aver deciso di lanciare una controffensiva nella città turche, le cellule di al-Qaida, dopo il recente attentato al consolato americano di Istanbul, potrebbero anch'esse aver ripreso vigore.

La memoria corre al 2003, quando attacchi kamikaze presero di mira due sinagoghe. Oggi la Corte costituzionale inzia il dibattimento, di durata incerta, per mettere al bando per attività antilaica il partito filoislamico Akp al potere dal 2001. La conseguenza più probabile di questa sentenza, nel caso fosse negativa per l'Akp, sarebbe il ricorso al voto anticipato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il