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Piano salvataggio Alitalia: nuova azienda con Air One senza debiti. 5mila licenziamenti e banche

Cinquemila esuberi, novanta nuovi aerei in arrivo, ripristino delle più importanti rotte internazionali e probabili esternalizzazioni per arrivare quasi al dimezzamento dell'attuale forza lavoro della Magliana: i principali punti di riordinamento



L’odissea Alitalia sembra essere arrivata all’ultimo atto: è stato proprio il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ad annunciare le misure di fine questione legata alla compagnia di bandiere.

Cinquemila esuberi, novanta nuovi aerei in arrivo, ripristino delle più importanti rotte internazionali e probabili esternalizzazioni per arrivare quasi al dimezzamento dell'attuale forza lavoro della Magliana, con un pacchetto di prepensionamenti e cassa integrazione straordinaria che graveranno ancora sul bilancio pubblico dopo il contestato (anche da Bruxelles) ennesimo prestito ponte da 300 milioni di euro: questi i dettagli più importanti del cosiddetto ‘Piano Fenice’, che l’advisor Intesa Sanpaolo sta mettendo a punto per la ex compagnia di bandiera e che darà vita ad Alitalia 2.

 La fusione con Air One e Volare (ma non viene esclusa a priori anche una successiva integrazione con Meridiana), creerà un gruppo che affiderà al marchio Alitalia (bocciata l'ipotesi di un brand diverso) i voli di medio e lungo raggio da Fiumicino mentre la compagnia oggi guidata da Carlo Toto potrebbe accentuare la presenza sullo scalo milanese, alimentato da una snella rete di collegamenti col resto d'Italia.

Novità in arrivo anche per Malpensa, da dove partiranno nuovi collegamenti per New York e ripristinati quelli con la Cina. Resterebbero a Fiumicino gli altri collegamenti di lungo raggio, comprese America Latina e India. La flotta di "Alitalia 2" sarà ridotta rispetto ad oggi (circa 150 aerei) ma più competitiva. Nuovo sarà anche il contratto di lavoro di piloti, hostess e steward che verranno salvati dalla scure.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il