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Rinnovo contratto medici 2008. Gli altri stipendi aumentano ma meno dell'inflazione: singoli settori

Nello stesso periodo l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie, è stato pari a 122,7, +0,3% e +3,6% rispetto a giugno 2007. Vince la corsa al rinnovo dello stipendio la categoria di medici e veterinari



Secondo l'ultimo rapporto Istat, a giugno 2008 i contratti collettivi
nazionali di lavoro in vigore riguardano il 54,3% degli occupati dipendenti.

Nello stesso periodo l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie, è stato pari a 122,7, +0,3% e +3,6% rispetto a giugno 2007. Rispetto al periodo gennaio-giugno 2007 si è quindi registrato un incremento del 3%.

Tale crescita può essere attribuita sia ai miglioramenti retributivi nei rinnovi di contratto sia agli aumenti tabellari previsti dai contratti già in vigore. Ma cresce anche il caro-vita: l'inflazione nello stesso mese è cresciuta fino a raggiungere quota +3,8%.

Per quanto riguarda il sistema di retribuzione nell’ambito dei privati, gli incrementi non hanno interessato particolarmente commercio (+0,4%), servizi alle imprese (+0,9%), tessile, abbigliamento e lavorazione di pelli (+1,1%).

Molto meglio assicurazioni (+7,7%), pubblici esercizi ed alberghi (+5,7%), alimentari, bevande e tabacco e servizio sanitario nazionale (+5,5%). Vince la corsa al rinnovo dello stipendio la categoria di medici e veterinari che conquistano con trenta mesi di ritardo il contratto 2006-2007.

Con l'eccezione di Cgil e degli anestesisti dell'Aaroi, tutti i sindacati di categoria hanno siglato all'Aran un accordo che per i camici bianchi vale aumenti medi lordi mensili di 260 euro (220 per i non medici), con punte fino a 357 euro per i primari. I medici con meno di 5 anni di anzianità ottengono 3.200 euro di arretrati, i primari fino a 8mila. Il costo totale per il Ssn nel biennio è di 646 milioni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il