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Costo e tagli stipendio per malattie e assenze dipendenti statali: fino ad 80 euro al giorno

Più di 800 euro in dieci giorni: tanto può costare l'assenza per malattia dei dipendenti pubblici con le nuove regole anti-assenteismo.



Il decreto del ministro Brunetta su stipendi e tagli dei dipendenti statali in caso di mancato lavoro o prolungata malattia, aveva creato non poche polemiche, soprattutto nel momento in cui era stato dichiarato provvedimento retroattivo al 26 giugno scorso.

Oggi la notizia che crea malcontento è la somma di detrazione che si potrà raggiungere sullo stipendio per malattia. Più di 800 euro in dieci giorni (80 euro al giorno). Tanto può costare l'assenza per malattia dei dipendenti pubblici con le nuove regole anti-assenteismo introdotte dalla manovra d'estate, che per i primi dieci giorni con il certificato medico taglia dalla busta paga tutte le forme di ‘trattamento accessorio’, lasciando all'interessato solo lo stipendio tabellare.

Ovviamente il tutto colpirà principalmente i 521mila lavoratori di Regioni ed enti locali, seguiti dai 189mila dei ministeri e dai 54mila delle agenzie fiscali. Se la passano meglio i lavoratori della scuola, cioè il settore pubblico più "affollato" (1,5 milioni) e i 687mila che lavorano nella sanità. E più si sale a livello di retribuzione più cresce la quota di detrazione.

 Nel pubblico impiego, infatti, quando si sale di livello la retribuzione ne guadagna sotto forma di componenti aggiuntive (a partire dalla retribuzione di posizione) direttamente interessati dalla stretta, mentre lo stipendio tabellare, escluso dalla norma, cresce a ritmi molto più blandi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il