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Investimenti consigliati per stare sopra inflazione: obbligazioni e poche azioni

Per ottenere rendimenti pari o superiori all'inflazione, stabilire il limite temporale è il primo step.



Dodici mesi: questo il minimo orizzonte temporale per gli investimenti. Per ottenere rendimenti pari o superiori all'inflazione, stabilire il limite temporale è il primo step.

Il secondo è optare per un portafoglio poco aggressivo, che sia focalizzato per un buon 50% su obbligazioni governative europee con scadenze quinquennali, senza trascurare una quota di liquidità che potrebbe variare tra il 10 e il 15 per cento. Un altro 35% potrebbe essere investito su corporate bond, preferendo quelle emissioni bancarie, anche recenti, che offrono rendimenti di poco superiori al tasso d'inflazione. Ma niente azioni, almeno per quattro, cinque mesi ancora.

Ci vuole ancora tempo, forse troppo, perché le condizioni dei mercati finanziari tornino ad avere una stabilità garantita e certa. La tensione sui prezzi delle materie prime, comincerà a innescare prospettive positive sia sul trend dell'inflazione che potrà stabilizzarsi se non diminuire, sia sull'andamento dei tassi; nel giro di qualche mese le attese sul ciclo economico avranno raggiunto il loro punto più basso.

 E la conseguenza combinata di questi fattori potrà permettere ai mercati azionari di riprendersi anche con utili in calo. Ecco perché tra quattro,  cinque mesi, il 15% in origine allocato in cash potrebbe essere riposizionato sull'azionario.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il