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Euro-dollaro: la moneta europea è più alta del 10%. Fmi: Bce non alzi i tassi

La moneta unica europea è arrivata oltre i livelli compatibili con i fondamentali di medio periodo di almeno il 10%



La moneta unica europea è oltre i livelli compatibili con i fondamentali di medio periodo di almeno il 10% : questo è quanto emerge dalla presentazione del secondo rapporto previsto dall'Articolo IV del Fondo monetario internazionale.

“La sopravalutazione dell’euro è dovuta al fatto che la valuta unica ha dovuto sopportare, per il calo del dollaro, un peso sproporzionato rispetto ad altre divise”, ha spiegato  Alessandro Leipold, direttore esecutivo dell'Fmi per la Germania e per l'Eurozona.  Le previsioni per il futuro?

Secondo il fondo monetario internazionale, da un tasso annuale dell'1,75% circa nel primo semestre 2008, la crescita di Eurolanda scenderà a poco più dello 0,5% nella seconda parte dell'anno, prima di riportarsi verso l'1,5% e oltre a partire dal secondo trimestre del 2009.

Ma secondo il rapporto, i rischi che pesano su queste previsioni sono elevati. Sull'inflazione, che ha di recente toccato un nuovo massimo dal varo dell'euro del 4,1% annuo in luglio, il Fondo prevede un calo sostanziale al di sotto del 2% nel corso del 2009.

I compiti della politica finanziaria in una situazione, come quella che imperversa nei mercati economici, sono oggi abbastanza difficili, considerando crisi e nuovi rischi che potrebbero diventare realtà. Per la Bce, quindi, sarebbe meglio mantenere i tassi invariati, continuando a esercitare un'attenta sorveglianza su tutti gli andamenti nei prossimi mesi, come ha detto che farà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il