Affittare e comprare uffici a Milano e Roma. Prezzi tengono così come la richiesta. Anche in Europa

La domanda degli utilizzatori di spazi ad uso ufficio si è confermata sostenuta nei primi sei mesi del 2008.



Se il settore mutui e acquisti di case è fortemente in crisi, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda i locali adibiti a uffici giacchè la domanda degli utilizzatori di spazi ad uso ufficio si è confermata sostenuta, sorprendentemente, nei primi sei mesi del 2008, con l'assorbimento europeo in diminuzione di soli 5,7 punti rispetto al primo semestre 2007.

In particolare sono i mercati dell'Europa centrale ed orientale e la Germania, dove l'occupazione continua ad essere in crescita, che hanno sostenuto il volume totale dell'assorbimento.

Per quanto riguarda l’Italia, invece, a Milano il mercato è fortemente guidato dalla necessità da parte degli utilizzatori di prestare maggiore attenzione ai costi a fronte di una migliore ottimizzazione degli spazi. livello dei prime rent è rimasto stabile su valori elevati, soprattutto per la maggiore presenza sul mercato di studi legali, internazionali e non, disposti a pagare canoni più alti pur di disporre di uffici di rappresentanza in location centralissime.

E sempre Milano rimane l'unico mercato italiano che può vantare una forte presenza di corporate multinazionali. A Roma nella prima metà dell'anno sia domanda che offerta si sono confermati stabili. Il mercato direzionale locale risulta storicamente dominato dalla presenza della Pubblica Amministrazione che solo negli ultimi mesi ha iniziato ad adottare un approccio più orientato al mercato nella scelta degli spazi ad uso ufficio.

Secondo i dati contenuti nell'ultimo rapporto sul mercato direzionale di Roma elaborato da Jones Lang LaSalle, City Profile Roma, l'assorbimento nel primo semestre è stato di circa 85.000 mq, con una domanda che continua ad essere concentrata nelle zone a sud di Roma (EUR – Torrino – Fiumicino Corridor) ed in quelle centrali. Proprio nelle zone del CBD (Central Business District) e del centro la scarsità di prodotto disponibile e la continua pressione della domanda hanno fatto crescere il canone prime da 430 a 450 €/mq/a.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il