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Diminuire il mutuo da pagare è il miglior investimento se si hanno risparmi. Ecco come fare.

La base degli interessi per le rate dei mutui non è mai stata così alta: meno dello 0,05%.



La base degli interessi per le rate dei mutui non è mai stata così alta: meno dello 0,05%. Tanta è la differenza tra il tasso Euribor a sei mesi (base 365) rilevato mercoledì 30 luglio (5,2296%) e il suo massimo storico dell'ottobre 2000 (5,2742%).

E tutto spiega perché molte famiglie abbiano problemi con i mutui. Ma tra loro c’è sempre chi, come usavano fare nel passato mettendo da parte un po’ di soldi e nascondendoli ‘sotto il mattone’, cerca di risparmiare un gruzzoletto da usare in tempi di crisi.

E quando la crisi arriva si cerca la soluzione migliore investendo ma cercando di sterilizzare l'inflazione, che si attesta ormai al 4,1%, ai massimi da 12 anni. Come fare? Ridurre il debito del mutuo, dei prestiti, delle carte di credito revolving. Per procedere è necessario chiedere alla propria banca, per iscritto, il piano di ammortamento aggiornato, cioé il documento da cui risultano la situazione delle rate, il capitale versato, quello ancora da rimborsare e la quota interessi residua.

In base al piano di ammortamento è possibile verificare caso per caso (con l'aiuto di un consulente oppure scaricando da internet i fogli di calcolo) la riduzione delle rate che si otterrebbe se si rimborsasse anticipatamente una parte (o tutto) il capitale residuo. 

Può convenire rimborsare in anticipo parte del capitale preso a prestito perché le offerte faticano a difendere il capitale e il tasso pagato sul debito è superiore a quello ricevuto sui propri investimenti.

Tra gli investimenti di breve periodo per chi ha a disposizione della liquidità ci sono il conto a capitale vincolato di CheBanca!, che rende il 4,7% annuo lordo (il 3,9% al netto della ritenuta fiscale del 27%) e il 4% se libero (3,32% netto) e quello di Banca Ifis, al tasso effettivo lordo del 4,84% (3,53% netto). Conto Arancio rende il 4,75% lordo (3,94% netto) per il primo anno.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il