BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Assicurazioni e polizze per la casa contro furti, danni e agenti atmosferici. Consigli per scelta

La polizza assicurativa non assicura la casa da furto e incendio ma esistono polizze che coprono anche altri danni alla propria casa e ai beni.



Sottoscrivere una polizza assicurativa non significa solo assicurare la casa da furto e incendio ma esistono polizze che coprono anche altri danni alla propria casa e ai beni: le polizze contro i furti, le polizze contro gli agenti atmosferici e le polizze danni indiretti.

Le polizze sono, dunque, delle assicurazioni che risarciscono totalmente o in parte i danni recati all’immobile e gli oggetti che sono stati rubati e di solito si sottoscrivono assicurazioni per furto ed incendio, ma esistono polizze che coprono anche altri generi di danni.

Esistono anche polizze omnicomprensive, che mirano a risarcire economicamente qualsiasi tipo di danno occorso all’interno dell’abitazione e nelle sue pertinenze (giardino, box, cantina, ecc). Al momento della stipula del contratto vi sarà chiesto l’importo massimo che volete assicurare.

Si tratta del cosiddetto massimale, ma forse sarebbe più corretto parlare di “massimali”, considerando che spesso sono stabiliti massimali diversi in relazione all’oggetto o al tipo di evento. Per esempio il massimale per il furto di preziosi è normalmente distinto da quello per il furto di cose generiche nell’abitazione.

Per chiarire le idee e dare linee direttive complete, Altroconsumo ha individuato quattro tipi di polizze: assicurazione a valore intero: indennizza una somma che corrisponde al valore reale e integrale delle cose assicurate. Bisogna però fare attenzione: se la stima dei beni fatta al momento della firma del contratto è in difetto (il valore reale supera quello stimato), la compagnia paga il danno solo parzialmente, assicurazione a primo rischio assoluto: alla stipula della polizza l’assicurato decide una somma massima indennizzabile, non correlata al valore effettivo dei beni.

La compagnia è obbligata a risarcire il danno fino al massimo della somma assicurata, anche se il valore effettivo risultasse maggiore della somma assicurata, la polizza a valore d’uso in cui l’indennizzo sarà pari al valore che la cosa assicurata ha al momento del danno, tenuto conto del deprezzamento legato all’uso, e la polizza a valore nuovo in cui l’indennizzo sarà pari al valore totale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il