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Assicurazioni, mutua e fondi sanitari nei contratti di lavoro e per liberi professionisti

Il Governo rilancia il secondo pilastro della Sanità: fondi, mutue e anche assicurazioni ma con funzioni integrative, non sostitutive del Sistema sanitario nazionale.




Novità per quanto riguarda assicurazioni e fondi sia per contratti di lavoro che per le figure dei liberi professionisti in ambito sanitario. Il Governo rilancia il secondo pilastro della Sanità: fondi, mutue e anche assicurazioni ma con funzioni integrative, non sostitutive del Sistema sanitario nazionale.

La strada sono, infatti, i fondi sanitari, le mutue e anche le assicurazioni private.  Si pensa alle mutue per i lavoratori autonomi o per i liberi professionisti e ai fondi sanitari. Il fondo mutualistico deve servire innanzitutto a garantire le prestazioni che si prevede i soci richiederanno, oltre a coprire le spese di gestione.

Il rimborso reso al socio bisognoso rimane però legato alla consistenza dei fondi esistenti, per cui non vi è certezza assoluta sul valore dell’indennizzo che potrà essere erogato al socio stesso. Il rapporto che lega la mutua e il socio è quindi di tipo associativo e non contrattuale.

Le assicurazioni, invece, operano sulla base di principi attuariali. Si tratta, in tutti i casi di forme di protezione sanitaria integrativa che aggiungono, non sostituiscono, prestazioni a quelle erogate dal Ssn.

La sostenibilità del nuovo modello sociale deve andare di pari passo col recupero di una forte e sicura capacità di governance del sistema sanitario.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il