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Tassi di interessi fermi in Europa: inflazione rimane alta, ma economia lente. Si decide a Settembre

Gli ultimi mesi del 2008 registreranno movimenti economici piuttosto lenti e non resta che aspettare settembre.



Dopo il rialzo di un quarto di punto all'inizio di luglio, i banchieri dell'Eurotower hanno confermato il 4,25%: un livello che dovrebbe aiutare i Quindici a contenere la corsa dei prezzi, ma senza affondare un'economia che fa i conti con la frenata degli Usa.

Linea della prudenza, dunque, con sullo sfondo il petrolio in calo, tornato sotto i 120 dollari dai 150 toccati poche settimane fa, che forse aiuteranno l'economia mondiale ad allontanare lo spettro della crisi. Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha spiegato che il tasso di inflazione nell'Eurozona si muove a livelli non coerenti con il target di stabilità dei prezzi fissato dalla Bce (che è del 2% circa) e resterà a questi livelli per un periodo prolungato.

La Banca centrale europea continuerà a monitorare con la massima attenzione tutti gli sviluppi, in particolare i prezzi energetici e i rinnovi contrattuali che rischiano di innescare dinamiche inflazionistiche continue. Gli ultimi mesi del 2008 registreranno movimenti economici piuttosto lenti e non resta che aspettare settembre per la diffusione di nuovi dati da cui emergerà una nuova panoramica della situazione mondiale.

Trichet ha, infatti, sottolineato i crescenti rischi per la crescita economica di Eurolandia con secondo e terzo trimestre 2008  deboli rispetto a primo trimestre 2008, preannunciando nuove stime di crescita per settembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il