Rinegoziare mutuo: come fare? Regole e procedimenti. Tre mesi di tempo fino a dicembre

C’è tempo fino a dicembre per accettare la proposta di rinegoziazione dei prestiti prevista dalla convenzione Abi-Tesoro.



C’è tempo fino a dicembre per accettare la proposta di rinegoziazione dei prestiti prevista dalla convenzione Abi-Tesoro.

Nelle lettere che le banche stanno spedendo in questi giorni ai sottoscrittori di mutui a tasso variabile (anteriori al 28 maggio 2008) viene, infatti, concesso un termine di tre mesi per decidere il da farsi.

Mentre alcune banche si affidano, per esempio, alla contrattazione per corrispondenza, altre puntano al contatto diretto. Capiterà così che alcuni clienti saranno messi nelle condizioni di concludere l'operazione a distanza mentre altri dovranno per forza di cose recarsi presso le filiali.

Nel primo caso, i mutuatari in difficoltà che hanno diritto alla rinegoziazione coattiva riceveranno a casa un corposo plico di documenti e potranno, appunto, limitarsi a compilare i moduli (compresa la dichiarazione sostitutiva di un atto di notorietà) e a rispedirli al mittente.

Nel secondo caso, quello basato sul contatto diretto banca-cliente, i mutuatari potrebbero ricevere, invece, una semplice missiva contenente informazioni sommarie sulle opzioni in campo con l'invito a rivolgersi all'ufficio della banca presso cui hanno stipulato il mutuo per ottenere ulteriori chiarimenti sulle chance offerte dal decreto Tremonti e sugli strumenti alternativi introdotti dal decreto Bersani; vagliare la propria posizione personale (per esempio importo della rata e tasso) con cui avrebbe a che fare in caso di adesione alla rinegoziazione, e, infine, sottoscrivere la lettera di accettazione della rinegoziazione.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il