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Prodotti alimentari scontati e meno costosi? Si pensa ad un paniere low-cost

Un paniere low cost sui generi di prima necessità per consentire risparmi fino al 30%. La proposta è del ministro Zaia.



La crisi economica imperversa, i settori toccati sono oggi anche quelli dei beni alimentari primari e inizia la corsa ai ripari. La nuova proposta di un paniere low cost, del ministro per le politiche agricole, Luca Zaia, e' giunta nel pieno delle polemiche sull'andamento dei prezzi alimentari e degli allarmi lanciati dalle associazioni di consumatori sui salassi che attendono gli italiani al rientro delle ferie.

Si tratta di un paniere low cost sui generi di prima necessità per contenere l'impennata dei costi nel settore alimentare e consentire risparmi fino al 30%. La proposta per le aziende agricole è quella di pensare ad un prodotto, tipo la pasta, ''e fare confezioni non di mezzo chilo ma di cinque chili, senza pubblicità e risparmiando sul packaging''.

L’idea di Zaia potrebbe essere sicuramente positiva anche perché assicura le forniture alle famiglie tagliando costi effimeri, come quelli della pubblicità e del packaging''. Secondo la Confederazione, però, ''occorre intervenire anche su temi strutturali e sulla filiera.

Nonostante il caro prezzi, secondo la Coldiretti, e' dunque possibile ''fare una spesa low cost con risparmi di oltre il 30 per cento senza rinunciare alla qualità tagliando le intermediazioni grazie ad idee innovative per risparmiare che vanno dall'acquisto del latte alla spina all'orto self service ma anche la spesa ai mercati generali o direttamente nelle imprese agricole''.

Ma il low cost da solo non basta a fronteggiare la corsa pazza dei prezzi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il